Volatilità: bande, canali e VWAP

Bollinger, Keltner, Donchian, ATR, deviazione standard e bande VWAP.

Questi indicatori misurano quanto il prezzo si muove e disegnano dei «binari» attorno a lui: aiutano a capire se un movimento è normale o eccessivo.

Le bande e i canali

  • Bollinger Bands, una media con due bande a distanza pari alla volatilità statistica. Bande larghe = mercato mosso, strette = mercato calmo (spesso prima di uno scatto). Prezzo che tocca la banda esterna = movimento esteso.
  • Keltner Channels, simile, ma le bande usano l’ATR (l’ampiezza media di oscillazione). Più stabile nelle fasi nervose.
  • Donchian Channels, massimo e minimo degli ultimi N periodi: mostrano dove sono i massimi/minimi recenti, utili per i breakout.

Le misure di volatilità

  • ATR (Average True Range), l’ampiezza media di oscillazione: quanto «spazio» fa il prezzo in media. Base per dimensionare stop e obiettivi.
  • Standard Deviation, la deviazione standard del prezzo, cioè quanto si discosta dalla sua media.

Bande VWAP

Il VWAP è il prezzo medio pesato per il volume della seduta; le bande σ gli aggiungono corsie a una, due e tre deviazioni.

  • Come si legge: il VWAP è un riferimento «di giornata» molto seguito; toccare la banda esterna indica un prezzo lontano dalla media, possibile rientro.

Parametri comuni

Periodo (su quante candele), moltiplicatore/ampiezza delle bande e colori.